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The name Tumblr is derived from "Tumblelogs", which were hand coded multimedia blogs.
#lingua
vamosfalarbonito · a day ago
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E aí, vamos falar bonito?!
Com certeza você também já ouviu alguém dizer "Fulano fala tão bonito!". Quase sempre essa frase  é dita como elogio e "falar bonito" soa como algo desejado.
Quando isso acontece, quase sinto uma pontada nos ouvidos. 
Isso porque também quase sempre se refere à fala de  pessoas que recorrem a um vocabulário rebuscado, com palavras menos usuais e/ou jargões de áreas profissionais específicas. Como é o caso do famoso "jurisdiquês" Esse, sim, me dá arrepio!
Mas de que serve inserir termos na nossa fala, sabendo que aqueles que nos ouvem não vão entender o que estamos dizendo?
Eu poderia responder a essa pergunta, mas o assunto dá pano pra manga e fica pra outro episódio.
O que importa agora é pensar que falar bonito é ter uma boa comunicação, e uma boa comunicação é uma comunicação eficiente. Ou seja, falar para que o outro possa compreender. Então, se falamos no dia-a-dia com pessoas com diferentes bagagens linguísticas, que estejamos aptos a conseguir adaptar nossa fala com o objetivo de  possa estar acessível aos nossos interlocutores (aqueles com quem interagimos linguisticamente).
Falar bonito é falar para ser compreendido, afinal, como diz a máxima das Letras, "língua é como roupa: usamos aquela mais adequada à situação".
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mithya · a day ago
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“Cosa sono le fate ignoranti? Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo, ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Sono ignoranti, esplicite, anche pesanti a volte. Ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti, e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per ignoranti, perché sembrano cafone, e invadenti per la loro mancanza di buone maniere. Ma sono anche molto spesso delle fate, perché capaci di compiere il miracolo di travolgerci. Costringendoci a dare una svolta alla nostra vita.”
Ferzan Özpetek
Buona serata 🍷🌹🖤
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justmyfuckingbrain · 2 days ago
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Gestisco la pagina social dell'attività dei miei da qualche tempo e svariate volte al giorno ho a che fare con dei disabili linguistici mostruosi di cui non capisco nemmeno le volontà, così mi ritrovo a fare gli occhi indietro alla Carlo Verdone ed è subito nchesenso?
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artpixx · 2 days ago
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#gato #cat #lingua #wagnermiranda #jequié #artpix (em Jequié, Bahia- Cidade Sol) https://www.instagram.com/p/CNaAmSolIv-/?igshid=v4kvtnaibhhp
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nunoxaviermoreira · 4 days ago
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9950 - Cuddles by Diego Rosato https://flic.kr/p/2kRxPbG
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no-signorno · 7 days ago
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Userei la bocca per darti piacere:
La linguistica per darti versi,
La lingua per farteli fare.
D.T.
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feelme78 · 9 days ago
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dercinei · 10 days ago
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“By God’s bones!” é uma expressão medieval usada em juramentos, mas que continha um caráter ofensivo e era considerada um “palavrão religioso”.
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rapsody-baby · 13 days ago
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"Amleto" di Guglielmo Scuotilancia per la Giornata Mondiale del Teatro 2021
“Amleto” di Guglielmo Scuotilancia per la Giornata Mondiale del Teatro 2021
Che Guglielmo Scuotilancia mi perdoni! Da “Amleto” di William Shakespeare Atto terzo, scena I per la Giornata mondiale del teatro 2021 #giornatamondialedelteatro2021 (ph M.Nigro©2021) ♦ Continue reading
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gregor-samsung · 14 days ago
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“ Agli inizi del Novecento in Nicaragua non esisteva una lingua dei segni nazionale. Le lingue dei segni sono lingue a tutti gli effetti, come quelle vocali. Ogni comunità di parlanti ha la propria. Le persone sorde nate in Nicaragua, isolate l’una dall’altra, erano spesso considerate alla stregua di ritardati mentali. Quando nel 1979 il governo istituí le prime scuole per sordi, si cercò di insegnare la lettura delle labbra ai bambini, ma senza alcuna efficacia. Steven Pinker, un grande scienziato cognitivo del nostro tempo, afferma però che, nonostante gli scarsi risultati ottenuti dagli insegnanti, i bambini riuscirono a cavarsela da soli: «Sui campi da gioco e sui pullman scolastici, i bambini inventarono un proprio linguaggio dei segni, ricavandolo dai gesti in parte improvvisati che usavano a casa con le loro famiglie. Dopo poco tempo, il sistema si stabilizzò in quello che oggi si chiama Lenguaje de Signos Nicaraguense (LSN). Attualmente l’LSN è usato, con diversi gradi di scorrevolezza, dai giovani adulti sordi di età compresa tra i diciassette e i venticinque anni, che lo crearono quando avevano dieci anni o piú» (S. Pinker, The Language Instinct, 1994). Che cosa ci racconta questa storia? Che la natura vince sull’ambiente. Anche se stimolati scorrettamente, i bambini avevano il lusso della socialità [...]. Grazie alla loro reciproca interazione, hanno sviluppato un linguaggio che «veniva dall’interno». La natura umana, la regina tra le entità teoriche indagate dalla filosofia, si stava facendo sentire. Oggi i linguisti sono sostanzialmente d’accordo nel ritenere l’LSN una sorta di Pidgin. L’LSN sarebbe una «lingua di contatto» nata spontaneamente per rimediare a una situazione di emergenza in cui un gruppo di bambini socializzanti tra loro era sprovvisto di qualsiasi sistema di comunicazione. Sorprendentemente, i bambini esposti all’LSN hanno ampliato la sua struttura grammaticale e l’hanno resa una lingua equiparabile a tutte le altre lingue del mondo (segniche e non segniche). In relazione a questa seconda fase di ampliamento, Bickerton ha lanciato la sua vera e propria sfida a Noam Chomsky. L’evoluzione del Lenguaje de Signos Nicaraguense si chiama ISN, cioè Idioma de Signos Nicaraguense, ed è a pieno titolo una forma di Creolo creato dai bambini che sono venuti in contatto con il Pidgin (LSN) durante il periodo in cui normalmente si impara la propria lingua madre. Creolizzare significa assegnare all’ambiente un ruolo nello sviluppo autonomo, diciamo «emergente», della natura umana – in questo caso della sua componente linguistica. Infatti, la creolizzazione è il fenomeno di sviluppo autonomo di un linguaggio semplice in uno complesso. Questo fenomeno sembra confermare una delle principali tesi di Bickerton, secondo la quale i bambini hanno la totalità del merito nella creazione della lingua ISN. I piccoli, infatti, non hanno avuto la possibilità di sentire o vedere altre lingue naturali umane da cui trarre gli elementi grammaticali necessari per la creolizzazione. Non esistevano comunità sorde che parlassero altre lingue rispetto alla LSN, che ha una struttura simile a quella di un Pidgin gergale e non contiene nessuno degli elementi lessicali, grammaticali e fonologici presenti in ISN. Il Creolo segnico del Nicaragua ha implicazioni filosofiche decisive, perché sembra impossibile che i bambini abbiano imparato da altre lingue umane ciò che «hanno innestato» nella nuova lingua. Nati e cresciuti sordi, sono sempre stati esposti soltanto alla LSN e alla sua povertà espressiva. La tesi rivoluzionaria di Bickerton è che il Creolo, con la sua struttura astratta, sia in qualche modo la lingua originaria della specie umana. “
Leonardo Caffo, La vita di ogni giorno. Cinque lezioni di filosofia per imparare a stare al mondo, Einaudi (collana Super ET - Opera Viva); 2016. [ Libro elettronico ]
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rapsody-baby · 16 days ago
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mithya · 25 days ago
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Lei non era una donna qualunque,
una con un bel paio di gambe, un bel seno, un bel sedere o un viso particolare, non so dire neppure se fosse realmente bella esteticamente.
Aveva le rughe dei suoi anni, dei suoi vissuti, un carattere spigoloso, era complessa, quasi schiva, contorta...
Eppure era così bella nel suo fare, nel suo amare, nel suo infinito essere.
In ogni cosa che faceva trovavi celato tutto il suo fascino aveva addosso il profumo selvaggio di libertà, di sogni, di concretezza, di passione.
Non era perfetta, anzi era lunatica, a tratti antipatica eppure, in ogni suo difetto, in ogni eccesso vi era l’essenza del suo essere “perfetta” perché “bastardamente sincera".
No, decisamente lei non era una donna qualunque, aveva il cuore esteso verso l’infinito, infinito come lo è il mare, come lo è l’universo e profonda come l’oceano.
Aveva si, tutte le rughe dei suoi anni, quel carattere testardo quasi irremovibile, non aveva peli sulla lingua,spesso abbattuta ma mai sconfitta.
Bastava a sé, faceva in modo di bastarsi.
Di lacrime la vita gliene aveva "donate" tante, ma è andata avanti trovando il modo di asciugarsele da sola.
Lei si, era una donna, complicata... un groviglio di donna.
Definirla Bella? Si, bellissima, complessa e misteriosa
Andava spogliata da dentro, presa e trascinata senza fare troppe domande, perché troppe domande non avrebbero trovato risposta nelle parole.
Lei aveva testa, cuore e anima e non era un bel paio di gambe, un bel seno.
Lei, per quanto fosse “un niente di particolare”...era straordinaria con chi le entrava nel cuore e metteva il cuore, la forza e la passione in ogni cosa che faceva.
Silvana Stremiz
Buona serata 🍷🌹🖤
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gregor-samsung · 28 days ago
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“ Oggi sappiamo che l’universo è infinitamente esteso ed è composto di un numero potenzialmente infinito di sistemi solari simili al nostro. Sappiamo anche che è sprovvisto di un centro. Tutto ciò sottrae alla Terra e all’umano il ruolo privilegiato che l’antropocentrismo e la filosofia antica e medievale hanno attribuito loro. L’universo è una metafora: gli infiniti mondi sono intorno a noi anche su questo pianeta. Gli infiniti mondi sono, fuor di metafora, le altre forme di vita. La filosofia contemporanea è una questione di vita in periferia. Siamo coscienti del nostro ruolo marginale e abbiamo capito che l’ecologia è molto piú importante della nostra metafisica. Allora, in che modo possiamo organizzare il futuro? Torniamo al mistero della socialità di Homo Sapiens. Il nostro mondo è regolato e regolabile e segue un movimento che abbiamo definito «a stormo», che in fondo ci risulta ancora parzialmente oscuro. In questo continuo e perpetuo agire di tutti all’interno dello spazio comune, la filosofia si insinua come una voce che ci invita a fermarci e a riflettere. La pausa serve a interrompere qualcosa che spesso blocca la nostra libertà e la nostra creatività: la consuetudine. Per descrivere questo processo di arresto, Deleuze ha parlato di «differenza e ripetizione». Sulla scia del pensiero di Nietzsche, si trattava di concepire la differenza come un’affermazione pura e come un atto creativo per sospendere la prassi continua che la vita quotidiana ci impone: «tutte le identità non sono che simulate, prodotte come un effetto ottico, attraverso un gioco piú profondo che è quello della differenza e della ripetizione». La differenza di Deleuze non ha niente a che vedere con il Think Different, lo slogan di Apple che ha sedotto molti di noi. La differenza è il manifesto della filosofia del futuro. Il nostro tempo è limitato, non sprechiamolo vivendo la vita di qualcun altro, vivendo un’esistenza che altri hanno scelto per noi, ma che non ci rappresenta e di cui non condividiamo le motivazioni. Fate della differenza un obiettivo quotidiano. Se guardate con attenzione questo nostro mondo, vi accorgerete che tutto è filosofico. E forse il fenomeno meno filosofico che vi troverete davanti potrebbe essere proprio un convegno di filosofia. La filosofia ha sempre avuto dei nemici, perché ci abitua a vivere fuori dai dogmi e dalle verità indiscusse. Ognuno di noi è in grado di formarsi le proprie opinioni addestrando la mente al pensiero critico. “
Leonardo Caffo, La vita di ogni giorno. Cinque lezioni di filosofia per imparare a stare al mondo, Einaudi (collana Super ET Opera viva); 2016. [ Libro elettronico ]
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a-differentmind · 29 days ago
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Mario Draghi sugli inglesismi: "Chissà perché dobbiamo usarne tanti".
Me lo sono sempre chiesto anche io,Why?
@a-differentmind
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libriaco · a month ago
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Brutto tempo
Il futuro non esiste: esisterà.
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mithya · a month ago
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Mi baciò la punta delle labbra, ci passò la lingua.
“Hai un buon sapore, mi sono trattenuta dal mangiarti.”Non sorrideva.
“Posso baciarti io?”
“No, tu sei polline, ubbidisci a me che sono il vento.”
Erri de Luca
buona serata 🍷🌹🖤
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libriaco · a month ago
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Parole, parole
Le mie dimissioni sono irrevocaboli.
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